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Paolaovvero una scrittrice a tempo perso July 09 Recensione a "Il Commissario Bordelli" di Marco VichiHo letto il primo giallo di Marco Vichi sotto l'ombrellone. Sinceramente ne sono rimasta un po' delusa nonostante la discreta trama e l'interessante finale. Probabilmente mi sono abituata al personaggio del Commissario Soneri nei gialli di Valerio Varesi ed ho trovato una gran somiglianza nel personaggio del Commissario Bordelli di Vichi: entrambi scapoli, cinquantenni, amanti della buona cucina, alla ricerca della donna ideale, tormentati da un'infanzia-giovinezza non facile, alle prese con delitti ed investigazioni non troppo crudi in un'Italia di provincia. Ciò che è mancata nella storia di Vichi è la pesuasiva descrizione dell'ambiente dove si svolgono i fatti, l'assenza di quella magia che invece Varesi è capace di creare catapultando il lettore in paesaggi nostrani, facilmente identificabili ma così belli nella loro unicità. Non credo che leggerò gli altri gialli... July 07 Gli interminabili...Ci sono dei libri che, nonostante le più buone volontà ed i migliori iniziali propositi, difficilmente si riescono a finire. Sono spesso libri interessantissimi, anzi, devono per forza essere interessantissimi... altrimenti non sarei qui a parlarne. Libri che rimangono sul comodino per mesi, magari anni, sotto strati di polvere ed impiastricciati da aloni di tazze di caffè miste a ditate di bimbo, prima di essere ripresi in mano. Semplicemente, il lettore, quello accanito, quello che non demorde, sa che sono lì, basta allungare la mano... Come amanti silenziosi, aspettano... Il punto è che per quanta fedeltà ed abnegazione abbia il lettore nei confronti di questi amanti cellulosici, difficilmente riuscirà mai a terminarne uno, chiudere il libro e dire 'Oh, finalmente ti ho letto tutto!' In particolare io ho tre libri, dei saggi, in paziente attesa, da anni, che la mia mano li porti a vedere la luce di una lampadina, che i miei occhi scorrano quei caratteri nero su bianco tornando a scoprire mondi già visitati in precedenza. Ma ahimè, arrivo ogni volta ad un punto di 'forzato ritorno'... e ogni volta li devo riporre con quel gusto amaro in bocca, quella spiacevole sensazione di ingratitudine nei loro confronti, coscienza presa della mia profonda ignoranza che ancora una volta non sono riuscita a colmare minimamente. - "Dal Big Bang ai buchi neri" di Stephen Hawkings, un interessantissimo saggio 'sull'infinitamente grande e sull'infinitamente piccolo' (come definisce lo stesso autore l'universo e le particelle da cui esso si è generato), che purtroppo, dopo un avvio chiaro, semplice e promettente anche per le menti meno fini come la mia, mi porta immancabilmente ad arenarmi in concetti di astrofisica troppo complessi ed indecifrabili. Iniziato almeno tre volte e mai finito; - "Cose di Cosa Nostra" di Giovanni Falcone, uno dei predecessori di "Gomorra" di Saviano, allucinante nella sua testimonianza sulla malavita organizzata, descritta da un Grande Uomo che ha fatto (non solo a parole!) la Storia d'Italia. Proprio per la sua crudezza e la labirintica esposizione delle organizzazioni mafiose, non sono mai riuscita a portarlo a termine. Iniziato di sicuro due volte e mai finito; - "I manoscritti segreti di Qumran" di Eisenman e Wise, un coinvolgente saggio sulla scoperta dei rotoli del Mar Morto, sulla loro storia e sul popolo degli Esseni, sulla teorica vita di Gesù nei territori di Qumran, tra monti aspri ed inospitali, dove una comunità di asceti avrebbe vissuto in voluto isolamento affidando la testimonianza della loro esistenza a queste pergamene che miracolosamente sono arrivate fino ai giorni nostri. Purtroppo anche questo bel libro, interessante fino a metà, diventa poi troppo divagante e porta inevitabilmente all'interruzione della lettura. Iniziato tre volte e mai finito. Ecco, questi libri sono 'le mie spine nel fianco': ruscirò un giorno a chiuderli, dire "Oh, vi ho letti!" e lasciarli finalmente, malinconicamente, riposare in libreria? June 20 21 giugno: Festa Europea della MusicaDal 21 giugno 1982, nata da un'idea del Ministero della Cultura francese, musicisti dilettanti e professionisti invadono cortili, strade, piazze, giardini, stazioni, musei... Dal 1985 l'appuntamento del 21 giugno si è allargato non solo all'Europa ma anche all'intero globo: Barcellona, Berlino, Bruxelles, Budapest, Liverpool, Londra, Lussemburgo, Istanbul, Osaka, New York sno le città che partecipano alla Festa Europea della Musica. In Italia l'appuntamento, assolutamente da non perdere, è a Modena, Napoli, Lucca, Senigallia, Milano, Rivoli, Arco e Valle di Ledro. Tantissimi i concerti gratuiti con musica dal vivo che si svolgono ogni anno, il 21 giugno (in alcuni casi già il giorno prima ed anche il giorno dopo) principalmente all'aria aperta, con la partecipazione di musicisti di ogni genere ed ogni livello. Il valore della festa è quello del gesto musicale, della spontaneità, disponibilità e curiosità. Tutte le musiche appartengono alla festa, musica in tutte le sue forme. Dilettante o professionista, ognuno si può esprimere a modo suo perchè la Festa della Musica ha soprattutto un carattere spontaneo, performance musicale dal segno spettacolare di tradizione e di ribellione, di conservazione e novità. Ma soprattutto un'occasione di comunicazione sociale. La festa della musica è diventata, nel corso degli anni, un autentico fenomeno sociale. Buona Estate a tutti! June 11 Novecento"Suonava non so che diavolo di musica, ma piccola e... bella. Non c'era trucco, era proprio lui, a suonare, le sue mani, su quei tasti, Dio sa come. E bisognava sentire cosa gli veniva fuori..." Questo pezzo, da solo, mi fa venire i brividi: Baricco è un Grande Genio della letteratura contemporanea. "Scrive non so che diavolo di storie, ma piccole e... belle. Non c'è trucco, è proprio lui, a scrivere, le sue mani, la sua penna, Dio sa come. E bisogna leggere cosa gli viene fuori..." June 07 Anche nelle piccole cose di ogni giornoCarpe Diem May 31 Commento a "Profumi, giochi e cuori infranti" di Joanne HarrisNon voglio recensire questa raccolta di racconti, o meglio, non voglio recensire l'autrice: è come Baricco... non si possono recensire gli autori preferiti, perfetti. E Joanne Harris è una delle mie preferite ed è perfetta. Ironica, geniale, astuta... cavoli come mi piace! Ogni suo racconto è un'incognita: fa sorridere, spesso sì, sorridere. Fa anche riflettere. Lascia l'amaro in bocca, ti stravolge le budella, a volte spaventa... Ma è geniale! Una ricamatrice di storie assurde, surreali, fantastiche eppur vere nella loro mediocre realtà. Mi piace. E questo basta. May 24 Mondo bimbo parte prima: 'leggere' le figureNei primi secoli della cristianità, ci fu un papa intelligente e progressista, che si diede da fare affinché nelle nascenti chiese si adoperasse la pittura in modo che coloro che non sapevano leggere (e al tempo era la stragrande maggioranza della popolazione), potessero comunque 'leggere', vedendole dipinte sulle pareti, le sacre scritture. Nel ventunesimo secolo, questo modus operandi è ancora più che valido, ovviamente se visto sotto un'altra luce. Nella prima infanzia tutti i bambini sono analfabeti. Solo a partire dai sei anni d'età, con l'inserimento alla scuola dell'obbligo, sono in grado di affrontare i segni convenzionali della parola scritta. Prima di questo grosso passo però, hanno comunque la capacità di 'leggere' le loro storie, vedendole rappresentate sui libri per bambini. Un adulto legge, un bambino guarda. I bambini 'leggono' le illustrazioni, trovano le connessioni tra quello che vedono, la loro quotidianità e ciò che ascoltano. Un disegno 'parla' da sé, racconta la storia in una lingua dimenticata dagli adulti. L'immagine è essenziale nei libri per bambini. Ed ecco che, ad un'editoria troppo spesso banale, si è affiancata negli ultimi anni una cerchia di case editrici valide, con pubblicazioni degne di nota, collane ad hoc, illustratori veramente bravi, specializzate nel settore 'prima infanzia'. Una scommessa vinta. Già, perché statistiche alla mano, i bambini di oggi leggono molto di più di quanto facessero i loro coetanei di 10-15 anni fa. E si sa, che se l'amore per la lettura nasce tra le braccia dei genitori, sarà un amore che continuerà tutta la vita. Tra libro e lettore
... qual'è l'alchimia che nasce tra un lettore ed un libro? Perché alcuni libri ci prendono a tal punto che, nello spazio amoroso che si viene a creare, non sono ammesse altre presenze? Qual'è la magia, quasi illusione, che ci fa estraniare dal caos quotidiano per catapultarci, quasi per il nostro solo piacere, in un mondo creato apposta? Un libro, un buon libro, un libro che ci è piaciuto, possiamo passarlo ad altri, condividere le storie, discuterle, magari criticarle. Ciò che non possiamo condividere però è il piacere del momento, l'attimo fuggente che ci cattura, l'aspettativa, l'emozione. No, quella passione è tutta nostra, solo nostra. Del lettore e del suo libro. Il mondo resta fuori ad aspettare. May 17 Lo dicevano i vecchi saggiSe avrai una biblioteca ed un giardino, non ti mancherà nulla. Cicerone
Dammi due cose oh Signore nella vita: una casa piena di libri ed un giardino colmo di fiori ed altro da chiederti non avrò. Confucio May 10 Novecento: un racconto davvero versatile!"Una bella storia che valeva la pena di raccontare" così definisce Baricco la sua opera. Eccome se l'ha raccontata: dapprima sottoforma di spettacolo teatrale, poi rilegata e pubblicata; nel 1998 Giuseppe Tornatore l'ha trasformata in film, "La leggenda del pianista sull'oceano". Cos'altro mancava? Beh, un'idea grandiosa, come quella di proporla ai bambini: col numero 2737 'Novecento' è arrivato sulle pagine di Topolino, trasformata in fumetto, con tanto di Pippo nelle vesti di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento... Un'idea davvero geniale per avvicinare i più piccoli a questa bellissima storia. Baricco ha segnato l'ennesimo punto a suo favore! Grazie da parte di una mamma da sempre fan di Topolino & co.! |
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