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May 31 Commento a "Profumi, giochi e cuori infranti" di Joanne HarrisNon voglio recensire questa raccolta di racconti, o meglio, non voglio recensire l'autrice: è come Baricco... non si possono recensire gli autori preferiti, perfetti. E Joanne Harris è una delle mie preferite ed è perfetta. Ironica, geniale, astuta... cavoli come mi piace! Ogni suo racconto è un'incognita: fa sorridere, spesso sì, sorridere. Fa anche riflettere. Lascia l'amaro in bocca, ti stravolge le budella, a volte spaventa... Ma è geniale! Una ricamatrice di storie assurde, surreali, fantastiche eppur vere nella loro mediocre realtà. Mi piace. E questo basta. May 24 Mondo bimbo parte prima: 'leggere' le figureNei primi secoli della cristianità, ci fu un papa intelligente e progressista, che si diede da fare affinché nelle nascenti chiese si adoperasse la pittura in modo che coloro che non sapevano leggere (e al tempo era la stragrande maggioranza della popolazione), potessero comunque 'leggere', vedendole dipinte sulle pareti, le sacre scritture. Nel ventunesimo secolo, questo modus operandi è ancora più che valido, ovviamente se visto sotto un'altra luce. Nella prima infanzia tutti i bambini sono analfabeti. Solo a partire dai sei anni d'età, con l'inserimento alla scuola dell'obbligo, sono in grado di affrontare i segni convenzionali della parola scritta. Prima di questo grosso passo però, hanno comunque la capacità di 'leggere' le loro storie, vedendole rappresentate sui libri per bambini. Un adulto legge, un bambino guarda. I bambini 'leggono' le illustrazioni, trovano le connessioni tra quello che vedono, la loro quotidianità e ciò che ascoltano. Un disegno 'parla' da sé, racconta la storia in una lingua dimenticata dagli adulti. L'immagine è essenziale nei libri per bambini. Ed ecco che, ad un'editoria troppo spesso banale, si è affiancata negli ultimi anni una cerchia di case editrici valide, con pubblicazioni degne di nota, collane ad hoc, illustratori veramente bravi, specializzate nel settore 'prima infanzia'. Una scommessa vinta. Già, perché statistiche alla mano, i bambini di oggi leggono molto di più di quanto facessero i loro coetanei di 10-15 anni fa. E si sa, che se l'amore per la lettura nasce tra le braccia dei genitori, sarà un amore che continuerà tutta la vita. Tra libro e lettore
... qual'è l'alchimia che nasce tra un lettore ed un libro? Perché alcuni libri ci prendono a tal punto che, nello spazio amoroso che si viene a creare, non sono ammesse altre presenze? Qual'è la magia, quasi illusione, che ci fa estraniare dal caos quotidiano per catapultarci, quasi per il nostro solo piacere, in un mondo creato apposta? Un libro, un buon libro, un libro che ci è piaciuto, possiamo passarlo ad altri, condividere le storie, discuterle, magari criticarle. Ciò che non possiamo condividere però è il piacere del momento, l'attimo fuggente che ci cattura, l'aspettativa, l'emozione. No, quella passione è tutta nostra, solo nostra. Del lettore e del suo libro. Il mondo resta fuori ad aspettare. May 17 Lo dicevano i vecchi saggiSe avrai una biblioteca ed un giardino, non ti mancherà nulla. Cicerone
Dammi due cose oh Signore nella vita: una casa piena di libri ed un giardino colmo di fiori ed altro da chiederti non avrò. Confucio May 10 Novecento: un racconto davvero versatile!"Una bella storia che valeva la pena di raccontare" così definisce Baricco la sua opera. Eccome se l'ha raccontata: dapprima sottoforma di spettacolo teatrale, poi rilegata e pubblicata; nel 1998 Giuseppe Tornatore l'ha trasformata in film, "La leggenda del pianista sull'oceano". Cos'altro mancava? Beh, un'idea grandiosa, come quella di proporla ai bambini: col numero 2737 'Novecento' è arrivato sulle pagine di Topolino, trasformata in fumetto, con tanto di Pippo nelle vesti di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento... Un'idea davvero geniale per avvicinare i più piccoli a questa bellissima storia. Baricco ha segnato l'ennesimo punto a suo favore! Grazie da parte di una mamma da sempre fan di Topolino & co.! May 01 "... un romanzo è come un bacio..."Parola di Carlos Ruiz Zafon: "Un romanzo è come un bacio. Non si deve né si può spiegare in anticipo!". E' questa la metafora che l'autore utilizza per spiegare il rapporto diretto tra libro e lettore, senza la mediazione (troppo spesso decisiva) della critica. Ed è questo il modo più o meno diretto utilizzato per bypassare con diplomazia, per espresso volere dello scrittore e non come strategia promozionale, i giornalisti più curiosi che attendono con impazienza l'uscita del suo nuovo romanzo "El Juego del Angel" (Il gioco dell'angelo). Infatti, in un'intervista, Carlos Ruiz Zafon spiega soavemente che preferisce che sia il pubblico a leggere il suo nuovo libro, prima della critica. Sono stati i lettori 'comuni' a portare in trionfo ed agli apici delle classifiche per mesi interi "L'ombra del vento", e saranno sempre i lettori a godere del suo prossimo romanzo. Noi, fedeli, grati di questa preferenza, attendiamo impazienti. |
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