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May 26 il posto giusto per i libriUltimamente trovo scritto un po' ovunque, commenti particolari riguardo la collocazione ideale dei libri in casa. Alcuni ritengono che una biblioteca in camera da letto sia comoda, di pronta consultazione: basta allungare la mano standosene tranquilli a letto, aprire il libro, leggere un paio di pagine ed ecco che per magia il sonno arriva... E non c'è neppure la seccatura di doversi alzare da un posto comodo per andare a letto: tanto ci si è già! Comunque, qualcuno ovviamente è contrario a questa sistemazione. I libri sugli scaffali si riempiono di polvere e quindi non è molto igienico. Inoltre, e qui potrei anche essere d'accordo, perchè rilegare i volumi in una stanza della casa che non è accessibile a tutti? Meglio far bella mostra in salotto, su librerie in legno massiccio o meglio acciaio indistruttibile (come sono brutte le librerie in legno i cui ripiani si sono incurvati sotto il peso dei tomi!)... Già! Però questo si può fare se si dispone di un numero limitato di titoli, altrimenti si rischia di veder tappezzate le quattro pareti attorno al divano. Ma allora qual'è il posto giusto per i libri in casa? Non di certo la cucina: a lungo andare le pagine si impregnerebbero di odori non proprio gradevoli, anche se sarebbe divertente leggere 'Il vecchio e il mare' dal profumo di zuppa di pesce o 'Alice nel paese delle meraviglie' dal profumo di biscotti appena sfornati...
Nemmeno il bagno si addice come stanza per la raccolta dei libri (anche se moltissime persone accanto al wc hanno una raccolta di libri e riviste non indifferente!).
Nell'atrio c'è pochissimo spazio e quel poco che c'è è già occupato da portaombrelli, appendiabiti e mobiletto 'appoggiachiavi'.
Quindi, il più delle volte i poveri volumi hanno una triste collocazione all'interno delle mura domestiche: quando va bene si riesce a trovare dello spazio su mensole ardite nello studio (locale di per sé ultrastipato) o nei peggiori dei casi, in bauli o scatoloni accatastati in garage o cantina, dove l'anonimato viene infranto con sigle del tipo 'libri liceo', 'tascabili per il macero' o 'già letti'......
Insomma, i nostri cari compagni di molte avventure, che ci hanno fatto sognare, rabbrividire, riflettere, dopo essere stati letti vengono bistrattati passando in secondo, terzo piano. Non sono più utili e quindi non sappiamo più dove sistemarli.
Potranno mai perdonarci??? May 05 Recensione a "Inchiesta su Gesù" di Augias/PepeSull'onda del successo de "Il Codice da Vinci" è uscito recentemente anche "Inchiesta su Gesù" di Augias/Pepe, ovvero quella che potrebbe essere la continuazione del libro di Bart D. Ehrmann "La verità sul Codice da Vinci". Quest'ultimo, restando fermo nella posizione di 'smantellatore' delle tesi costruite da Dan Brown, srotola un bel lavoro in cui il lettore può finalmente capire quelle che sono state le origini della Chiesa Cattolica, le fondamenta buttate da Costantino ed il Consiglio di Nicea. Il lavoro di Augias, invece mette al torchio i Vangeli, sia quelli canonici che quelli apocrifi, confrontando le varie testimonianze sulla vita di Gesù e scoprendo moltissime incongruenze che spesso all'occhio (cieco?) del fedele non appaiono così marcate. "Inchiesta su Gesù" è piuttosto ripetitivo, non segue un filo logico, non ha una 'scaletta'. Insomma, a mio avviso poteva essere fatto meglio. I contenuti sono interessanti e sicuramente vanno approfonditi, con una lettura incrociata dei vari Vangeli.
Anche in questo caso, non è tutto oro quel che luccica. |
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