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April 29 'Seta' di Alessandro BariccoStoria surreale di un amore platonico, viaggio al di là del Mondo alla ricerca di quella magia che solo l'innamoramento può dare, sentimento tenace, batticuore. Un Capolavoro. Con la C maiuscola. Una bellissima geniale storia in cui traspare, in ogni singola pagina, in ogni singola frase, la leggerezza, la semplicità, la poesia luminosa ed impalpabile, propria della seta. Una storia silenziosa, dove il silenzio ha il posto principale e 'fa parlare' le pagine.
April 25 Recensione a "Lo spazio bianco" di Valeria ParrellaCopertina bianca. Due occhi: chiusi. Già il titolo sta a spiegare il perché di quella copertina bianca. Poi, se giri il libro, sul retro, trovi: "Il fatto che mia figlia Irene stava morendo, o stava nascendo, non ho capito bene...." E si viene subito catapultati in un diario coinvolgente che tratta un tema delicato e difficile da narrare, tremendo da spiegare: quello dei sentimenti che travolgono come un fiume in piena, emozioni indescrivibili di una madre. Una gravidanza non desiderata, una vita dedicata interamente all'insegnamento in una scuola di 'confine' di quella Napoli che vorrebbe emergere dal fango ma che non ci riesce. Una figlia nata prematura, una maternità sofferta. Toccante. Speranza e voglia di vita. Chi, come me, ci è passato, in quelle stanze d'ospedale, asettiche, inviolabili, conosce, capisce e rivive ogni singola sfumatura di quelle emozioni assurde e belle. Libro scorrevole, nonostante il linguaggio usato sia quello della 'Napoli di strada'. April 24 Il giorno perfetto Apro gli occhi. Sorrido.
Fuori, il sole, chiaro. Ed un mondo che sa di primavera. Dolce melodia di gioiosi passeri, chiacchiericcio festoso. Gemme rigonfie di primordiale energia. Fiumi, di linfa, scorrono silenziosi: il segreto della terra, la vita che torna. Il luccichio di rugiada, sugli steli d’erba, specchio discreto di semplici fiori. Mite brezza birichina che si avvita tra i capelli, bacia il viso. E la sua tenera manina cerca la mia. Morbide, dita, stringono saldamente, le mie. C’è calore, c’è sicurezza. C’è Amore. Passeggiamo, tra le aiuole, corriamo a piedi nudi, sull’erba soffice, ridiamo, dei nostri giochi. E’ festa! Un mazzo di giovani viole, raccolto a ricordo. Poi, malinconico, il sole si spegne in un cielo di velluto. Nel crepuscolo, ascolto il richiamo d’amore del merlo dalle lucide piume nere. Ed allora avverto la perfezione rinnovata della Natura: magia che non si mostra, ma che sempre c’è. April 15 Dazi doganali sulla cultura: l'ennesima vergogna italianaquesta ve la devo proprio raccontare... l'ennesima vergogna italiana. L'ennesima figuraccia ed un'occasione persa, dico io. April 10 Caccia al tesoro, ovvero gli introvabili1. BIBBIA DI GUTENBERG O DELLA '42 LINEE' La B42 (42 righe per ogni pagina) vanta il privilegio di essere stato il primo libro stampato: tra il 1452 ed il 1454 ne furono stampate 154 copie (180 secondo altre fonti). A tutt'oggi se ne conosce l'esistenza di sole 49. Fu impressa con i 299 caratteri fusi da Gutenberg, Fust e Schoeffer nell'officina di Magonza. Riproduce la versione latina della Bibbia stabilita da San Gerolamo nel IV secolo, accettata e diffusa in tutto il mondo con il nome di 'Vulgata'. A modo suo, fu un successo editoriale. Nel 1921 un libraio di New York ne smembrò un esemplare incompleto e lo vendette a singoli fogli (= assassino!!!). Nel 1990, uno di questi singoli fogli costava 17.500 $. Ad un'asta del 1978, un esemplare diffettoso della B42 è arrivato a costare 2 milioni di $; nel 1987 l'ultima copia conosciuta è stata acquistata da un gruppo di librai giapponesi per 5.390.000 $. Da allora, sul mercato non è più riapparsa. 2. GIORDANO BRUNO 'De lampade' Di questa edizione (De lampade combinatoria Lulliana) si conoscono in tutto solo 23 copie di cui solo una in Italia alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Ne esiste un'altra in una biblioteca privata, con notevoli tracce di bruciature. Questo esemplare deve essere stato strappato al rogo, all'ultimo momento, da qualche temerario (da fare Santo subito!), evitando così la stessa sorte del suo autore. Purtroppo, ancora una volta ci si ritrova a fare i conti con l'estrema ignoranza medievale e la superbia dell'inquisizione! 3. CARLO COLLODI 'Le avventure di Pinocchio' Stampato e ristampato in tutto il mondo, nelle lingue più impensabili, 'Le avventure di Pinocchio' scritto da Carlo Collodi e pubblicato nel 1883, nella sua primissima edizione si vide un po' bistrattato. Carta di pessima qualità, modeste illustrazioni. Un libro per la povera classe operaia di allora ed uno dei pezzi più rari (se non IL più raro nella storia della letteratura italiana del 1800) di oggi. April 09 Dal discorso di Doris Lessing, Premio Nobel per la Letteratura 2007...I plausi qui si sprecherebbero. Vorrei comunque esprimere i miei più vivi complimenti a quella dolce signora, classe 1919, femminista e gattara, ma soprattutto DONNA, che ha conquistato tutti e tutto, compreso il Premio Nobel per la Letteratura anno 2007. Quanta soddisfazione... sicuramente per lei che vede il coronamento di una vita (il primo suo libro risale al 1949!) di lavoro. E per noi, che l'amiamo per la sua umiltà, il suo mettersi al servizio dei meno fortunati. In onore, voglio qui inserire un estratto del suo discorso che il suo editore ha pronunciato, in occasione della premiazione a Stoccolma alla quale la Lessing non ha potuto partecipare per problemi di salute. Vorrei invitarvi a riflettere su queste belle parole: ".... Se i bambini non sanno leggere, è perchè non leggono. La lettura, i libri, hanno sempre fatto parte integrante della cultura generale. Questa storia la conosciamo tutti. Pensiamo al vecchio adagio "La lettura dà pienezza all'uomo"... la lettura permette ad un uomo o una donna di saziarsi, di essere pieno di informazioni, di storie, di ogni genere di conoscenze... Tempo fa un'amica mi raccontò di essere andata nello Zimbabwe, in un villaggio la cui popolazione non aveva mangiato da tre giorni ma discuteva di libri e del modo per procurarsene. Di educazione... Appartengo io stessa ad una piccola organizzazione che ha avviato un progetto per portare i libri nei villaggi. Villaggi che comunque, a differenza di quel che si pensa, sono pieni di persone intelligenti, d'insegnanti in pensione, di anziani e bambini. Tutti con la voglia di leggere... Ma bisogna sapere che i libri laggiù costano, quasi l'equivalente di molti anni di stipendio. Se si lascia quindi una cassa di libri in un villaggio, questa cassa sarà accolta tra le lacrime. La biblioteca di un villaggio può consistere in uno scaffale appoggiato sui mattoni, sotto un albero. Bisogna dare loro l'opportunità ed allora in meno di una settimana fioriranno corsi di alfabetizzazione, quelli che non sanno leggere insegneranno a chi non sa... " A voi la parola... April 08 Libromat: sempre meglio di niente!Eh sì. Hanno inventato pure questo. Per vendere libri, s'intende... Sono nate librerie e biblioteche negli ospedali, sulle spiagge, nelle stazioni ferroviarie... E' nata quella bell'idea che è il book-crossing che permette ai libri, ovviamente rigorosamente senza padrone, di girare il mondo, di mano in mano, sui mezzi pubblici. O da un albergo all'altro. E bisogna ammettere con grande successo. Ma ora c'è un'altra importante novità: il libromat. Praticamente il bancomat dei libri, una macchinetta identica ad un bancomat, con tanto di monitor digitale dove anzichè le voci "Prelievo" o "Estratto Conto", si trovano i titoli di decine di libri. Basta solo selezionare il titolo che interessa ed il gioco è fatto: si può leggere la quarta di copertina, la biografia dell'autore e vedere il prezzo. E se ci convince, dopo aver inserito nella fessura i soldi, ricevere il libro direttamente in mano. Di libromat, in giro per l'Italia, se ne vedono già: ospedali, stazioni, supermercati etc. Costa poco e non ha personale da pagare. Un'idea grandiosa questa, se può contribuire (anche in maniera così impersonale) a vendere libri e far circolare la cultura. Un difetto però ce l'ha: sicuramente nei libromat non si troveranno mai titoli sconosciuti o i classici della letteratura; ci saranno invece quelli degli autori più popolari, i più venduti, quelli imposti dal mercato e dalle mode, non quelli suggeriti dalla critica. Ma va bene comunque... sempre meglio di niente. E' un primo passo. L'importante è leggere e col tempo si leggerà di meglio. Libri al macero: chi ci salverà?Da alcuni anni le case editrici italiane stanno smantellando i loro cataloghi e disfacendosi dei fondi di magazzino. Se un libro non si è venduto bene, viene semplicemente messo fuori commercio. I direttori editoriali allargano le braccia ed i contabili presentano i conti e realisticamente traggono le loro conclusioni. In un mondo multimediale come quello odierno, i libri si vendono, ovviamente, anche in rete. E questo a molti non è andato giù. Mentre prima tutto dipendeva dalla visibilità data ad un titolo (ossia dalla quantità di pubblicità fatta), ora internet può vantare un mercato d'affari d'oro, un'economia editoriale di abbondanza in cui non vengono posti limiti, come invece prima accadeva, logisticamente, sugli scaffali delle librerie. E qui vincerà chi avrà i cataloghi più forniti. Anche un titolo da sole dieci copie, un autore sconosciuto anche all'anagrafe, un libro introvabile altrove, potrà avere il suo spazio, la possibilità di venire a galla. Ma le case editrici italiane, solite alla controtendenza, stanno distruggendo un infinito mondo nel nome del realismo e della dichiarazione dei redditi. Chi salverà noi scrittori esordienti? April 04 Recensione a "Mondo senza fine" di Ken FollettSono arrivata solo a metà (l'ho iniziato a Natale) e non riesco proprio a proseguire nella lettura: vorrei ma non ci riesco... Troppo ripetitivo, troppi passaggi inutili, troppo sesso e stupri (sembra concentrato solo su quello!). A parte l'inzio, interessante e promettente, non riesco a trovare il resto così 'vivo'. Probabilmente sono partita con il piede sbagliato, prevenuta, dopo aver letto alcune recensioni non troppo lusinghiere. E poi, diciamola tutta: "I pilastri della terra" è sicuramente il più bel libro con ambientazione storica mai scritto prima... Quindi perché pensare che l'autore potesse superare se stesso? Perché crearsi false aspettative? Beh, magari... un buon sequel: stesso stile, storia diversa. E invece quel che ne è uscito è solo una brutta copia de "I pilastri della terra", un concentrato di accoppiamenti. Amori etero, omosessuali ed incesti. E poi troppi, ma davvero troppi, passaggi inutili che anziché portare 'pepe' alla storia, potevano benissimo essere tralasciati. Risparmiando così tanta carta al tipografo e tempo al lettore. Perché quindi Follett ha voluto complicarsi la vita? No, per quel che ho letto finora, "Mondo senza fine" non mi ha affatto entusiasmato. Se e quando l'avrò finito, dirò di più. Ora mi limito a questo. |
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